Come trovare lavoro senza avere l'esperienza richiesta

Trovare lavoro oggi diventa sempre più difficile.

Farsi assumere dopo aver ottenuto un colloquio e superato la selezione iniziale, è ancora più complicato.
C'è chi crede che per farcela occorra avere una raccomandazione (niente di più vero se si vive in un paese dove la raccomandazione va a braccetto con corruzione e nepotismo, come in Italia) oppure un curriculum vitae ricco di esperienze lavorative e formative adeguate per il ruolo da ricoprire (è vero, anche se non sempre questo dà i risultati sperati... a volte essere troppo all'avanguardia o capace spaventa anche i dirigenti che hanno paura di vedersi togliere la poltrona da sotto il sedere a causa del nuovo arrivato).
E poi ci sono quelli che si arrendono o si lasciano andare nel fiume della depressione e della demotivazione, convinti che il loro futuro da disoccupati è già segnato e niente potrà cambiare la situazione attuale!

In realtà, ci sono due modi per ottenere un lavoro.
Il primo è quello più ovvio: avere esperienza e titoli di studio mirati per quel tipo di impiego che si vuole ottenere.
Ma poi esiste un secondo metodo più subdolo ma d'effetto. Esso consiste nel trasformare ciò che si ha e si è in ciò che viene richiesto.
Questo metodo è aperto e valido per chiunque.
Basta solo trasformare la propria personalità e le proprie capacità (seppur scarse) in ciò che si esige per ottenere quell'impiego, mostrando proprio di essere la persona giusta!
In che modo?
Trasformando le nostre passioni in capacità e qualità.

Esempi:
- "Mi piace giocare a tennis" deve diventare un valore aggiunto, mostrando quindi di possedere attraverso questo sport "capacità di raggiungere un obiettivo, capacità di ottenere risultati anche sotto pressione, predisposizione a lavorare autonomamente e a portare in fondo gli impegni presi...". Come lo giustifichi? Con il fatto che hai imparato a giocare, hai impiegato tempo per conseguire i risultati che speravi ti portassero a livello agonistico (anche se poi non ci sei riuscito, però intanto puoi giustificare una lunga disoccupazione in questo modo, mostrando quindi di non aver poltrito davanti alla TV, steso sul divano fino al giorno prima), sei abituato a lavorare da solo (perché il tennis è uno sport singolo. Altrimenti scrivi l'opposto se si tratta di un gioco di squadra), sai lavorare sotto pressione come quando stai disputando un match importante e devi portare a casa la vittoria (non c'è bisogno che specifichi che non erano gare nazionali ma solo incontri con amici o match privati organizzati dal tuo allenatore). E così via...
- "Ho viaggiato..." deve diventare "Ho fatto vari viaggi di studio per imparare le lingue e le culture, per crescere e imparare cose nuove, prima di cimentarmi con la ricerca di un nuovo lavoro".
- "Faccio volontariato...". Il volontariato piace sempre a tutti. Viene sempre percepito come un lavoro senza scopo di lucro ma che viene svolto per la gloria e la voglia di aiutare il prossimo. Ottimo punto di partenza per mostrare di essere interessato più a dare il proprio contributo alla società e all'azienda, piuttosto che allo stipendio (lo so che nessuno lavora per la gloria, ma al tuo futuro capo non piace sentirsi solo una fonte di reddito per te senza un tornaconto vantaggiosissimo).
- "Ho fatto un corso... (stessa cosa per gli hobby)". Questo è importantissimo. Mentre sei disoccupato, fai corsi anche online (i prezzi bassissimi di Let's Bonus, Groupon e Emagister, per esempio, ti permettono di spendere qualche soldo senza andare in perdita... oppure, se sei alla canna del gas, allora ci sono una marea di videocorsi di tutti i tipi su Youtube o su siti specifici). Qualsiasi. L'importante è che dimostri che per tutto il tempo ti sei dato da fare e non sei stato con le mani in mano. Ricordati di non far mai passare più di 6 mesi di disoccupazione senza aver fatto almeno un corso, un viaggio o altro che possa dimostrare che ti sei dato da fare, che ti sei impegnato a realizzare un progetto, a studiare per aumentare le tue conoscenze e cultura! Questo è fondamentale! Poi potrai sempre dire che con quelle nuove conoscenze hai cercato di lanciarti professionalmente ma senza riuscirci per via di una questione economica oppure per mancanza della clientela nella tua città o per altri motivi... Insomma, in questo modo hai la possibilità di dimostrarti ambizioso, desideroso di lanciarti in nuovi progetti e molto versatile! Tutte qualità che ogni dirigente desidera nei suoi sottoposti! L'inventiva e la genialità sono due fattori importanti per farsi notare.
Ovviamente a questo, si può aggiungere la maternità o la necessità di assistere un famigliare malato...

La cosa fondamentale è quella di dimostrare che non siete dei fannulloni ma che avete lavorato, studiato, tentato molte strade e che siete pieni di energia e voglia di mettere a frutto tutti i vostri talenti per dare un valore aggiunto all'azienda che potrebbe essere interessata ad assumervi.
Per questo non dovete, per nessun motivo, trascorrere più di qualche mese, senza fare niente.
I fannulloni non piacciono a nessuno, men che meno a un datore che ha il timore di ritrovarsi una zavorra demotivata e pigra, abituata a sonnecchiare sul divano, invece di un valido guerriero capace di portare a termine il lavoro commissionatogli, nei tempi stabiliti e cercando di ottenere il miglior risultato possibile.
Quello che deve arrivare in fase di colloquio dev'essere: "Io non avrò le esperienze richieste, ma sono la persona giusta per voi! Sono io quello che stavate cercando: una persona in gamba, veloce a imparare un nuovo mestiere e che vi garantisce ottimi risultati in breve tempo".




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